Appassire
come d’olfatto retrattile
un sentore si spande
oleosa carnosa
fossa mente nasale.
Essenza fulgida di raro mare
fiore tiepido e sfiorire
di petali
che scendono simili a gocce
o vermigli pelati le bucce.
Dove trovare
i delfini e le rocce
i tuffi l’aperto
l’immenso assoluto
il sogno divino
l’aliante che spinge
l’innalzo improvviso
nel cielo svettante e come
volare.
Come provare a vivere dentro
l’aperto e comunque restare
attaccati ad un filo che morde
allo scoglio le corde
le branchie serrate
tentacoli e spire di Lacoonte
che ancora sono di sdegno ricordi
passione l’incesto
l’indulto la grazia
il male ed il bene assieme
nel palmo deposti
morire e vivere conclusi
e insieme la morte.
