sabato, 12 aprile 2008

voto

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giovedì, 22 novembre 2007

esce il libro di morena fanti

Orfana di mia figlia

la scheda del libro qui

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lunedì, 19 novembre 2007

ultimi articoli su vdbd

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mercoledì, 14 novembre 2007

Antonella Pizzo legge Dalla parte del torto di Elisabetta Bucciarelli





Dalla parte del Torto di Elisabetta Bucciarelli, Mursia, 2007

Quando chiudo il libro, un tomo di quasi 500 pagine, l’impressione che mi rimane è quella che l’assassino seriale avrebbe potuto essere chiunque. Capisco così il perché del titolo del libro “Dalla parte del torto” e il significato della frase che è stata estrapolata dal libro e inserita sul retro della copertina: “Nessuno può chiamarsi fuori, dal momento che tutti, prima o poi, si sono trovati, almeno per una volta, dalla parte del torto” quasi una sorta di chi non ha peccato scagli la prima pietra. Nella Milano descritta da Elisabetta Bucciarelli, nella Milano che fa da sfondo, sottofondo, nella Milano in cui vivono e si muovono i personaggi del romanzo griffati e modaioli tutti possono essere dalla parte del torto, tutti sono dalla parte del torto, nessuno può scagliare la prima pietra. Una umanità malata vive in una città che vorrebbe sbocciare, una primavera che fa germogliare fiori, fra alberi che crescono rigogliosi nei parchi, polmoni verdi, laghetti nelle cui rive giocano innocenti bambini, passeggiano padroni e cani, o nei terrazzi fioriti dove sbocciano fiori che non riescono a farlo in altri luoghi, in questa città appaiono immagini di topi impiccati, di mosche infilzate, di piccioni uccisi e decapitati. Molte sono le specie arboree citate nel libro così ti viene da pensare che Milano in fondo è bella se viene descritta da una milanese non come una città uggiosa e piena di smog ma odorosa e bella come una primavera di Botticelli. A Milano la natura viene violentata, viene utilizzata per mettere su uno spettacolo di oscenità, viene trasfigurata e usata come simbolo del male, viene dissacrata, profanata. Nessuno è capace di amare in modo sano e normale, i sentimenti non si conoscono o non si riescono a codificare, si pratica un sesso estremo che diventa normalità. Appare una nonna che ama il nipotino rimasto orfano della madre, ed è un cammeo meraviglioso nella storia, uno spiraglio che quasi impressiona, sembra una figura anacronistica ma è l’unica figura vera, capace di sentimenti quale l’amore, l’affetto, l’altruismo. Normale invece è l’uso di frustini, materiali in lattice, maschere, normale la presenza di dominatori e schiavi, di mistress, di top, normali i rapporti che si instaurano fra coniugi e amanti che recitano le parti che si sono assegnate, normale che il sesso sia estremo e malato, che, pur mantenendo la verginità, viene praticato come fosse un lavoro da una ragazzina dall’apparenza semplice che l’ispettore Vergani Maria Dolores, detta Doris, ha visto crescere. Sono molti i delitti di cui l’ispettore Vergani deve occuparsi (anche lei con i suoi problemini relazionali, di chiusura, di paura, di lasciarsi coinvolgere dal male che la circonda) deve assicurare l’assassino alla giustizia, il suo è un compito ingrato dato che tutti possono esserlo. Coadiuvata da quattro eccentrici aiutanti (un pittore, un musicista, una copy writer e un fotografo di moda, eccentrici perché dalla parte della ragione, capaci di amare, di gioire per una gravidanza, di provare sentimenti di amicizia) alla fine riesce a sbrogliare la matassa. E’ un giallo, ma potrebbe essere anche un’analisi sociologica di una società degradata, l’analisi di una sorta di nuova Sodoma e Gomorra. La Bucciarelli ci racconta tutto questo con uno spirito distaccato e ironico, sarcastico, come a voler prendere le distanze da tutto ciò, sembra voglia dire io non c’entro (così come tenta di fare l’ispettore Vergani) La Bucciarelli a volte consiglia di non fidarsi di chi…. aggiunge qui e là delle battute personali, giochi di parole, citazioni tratte da testi di cantautori, e anch’io ora voglio parafrasare un testo famoso e dico che se dal letame nascono i fiori, dai fiori può nascere il letame, da una città ricca e rigogliosa di primavera può nascere una certa cerchia di persone che facilmente si possono trovare dalla parte del torto. »

 

pubblicato qui

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sabato, 01 settembre 2007

concorso di poesia un fiore di parola

Il blog collettivo di poesia, arte e cultura VIADELLEBELLEDONNE

http://viadellebelledonne.wordpress.com/

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organizza la

I edizione del concorso di Poesia
Un fiore di parola

 

dedicato a Martina Pluchino e a Federica Zagni, vittime della strada.

- partecipazione gratuita -

Regolamento

Il concorso è articolato in un’unica sezione: Poesia inedita

Ogni concorrente può partecipare con una sola poesia di non più di 50 versi, in lingua italiana, inedita e mai premiata in altri concorsi, da inviare in allegato in documento formato Word via mail a unfiorediparola@yahoo.it entro il 30 novembre 2007.

Nella mail di accompagnamento indicare i dati personali, l’indirizzo, una breve nota biografica e la seguente dichiarazione:

Dichiaro che l’opera da me presentata è di mia creazione personale, inedita non premiata o segnalata in altri concorsi. Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi della disciplina generale di tutela della privacy (L. n. 675/1996; D. Lgs. n. 196/2003).

L’infrazione di una di queste regole porterà all’esclusione del concorrente.

Le opere verranno vagliate da un’apposita commissione di lettura la cui esatta composizione sarà resa pubblica in sede di premiazione. Entro il 31 dicembre 2007 saranno pubblicati i nomi dei finalisti e a Gennaio del 2008 i nomi dei due vincitori.

E’ prevista la pubblicazione di un’antologia in e-book contenente le poesie finaliste e le vincitrici.

PREMIO

Primo premio Euro 250,00

Secondo premio Euro 100,00

Non è prevista alcuna cerimonia di premiazione.

Il giudizio della giuria è insindacabile.

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sabato, 11 agosto 2007

Concorso di poesia in viadellebelledonne "un fiore di parola"

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Nel web è tutto un fiorire di blog di poesia : esprimersi attraverso la scrittura è diventato per molti un bisogno dell'anima. Cresce la necessità di comunicare, di lanciare corde che leghino e colleghino l'uomo all'uomo e al mistero del suo vivere, superando la superficialità di un quotidiano spesso privo di sogni e speranze e di un mondo che banalizza ogni valore. Pensando a tutto questo il blog collettivo viadellebelledonne organizza un concorso poetico che sia occasione per i poeti principianti di veder esaminate le proprie opere e una sfida, per quelli già noti, di mettersi in discussione.

Il concorso, intitolato "Un fiore di parola", viene dedicato a Martina Pluchino e Federica Zagni, vittime della strada. Per ora poche altre cose da dire: i testi dovranno essere inviati via mail assieme ai dati identificativi dell'autore, il tema sarà libero, la partecipazione gratuita. Gli altri dettagli saranno resi noti nel bando che sarà pubblicato a settembre.

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sabato, 07 luglio 2007

siamo qui

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martedì, 19 giugno 2007

da adnkronos - Web: nuovo litblog ‘Via delle Belle Donne’

da http://www.adnkronos.com/IGN/CyberNews/?id=1.0.1022674087

 

Roma, 14 giu. (Ign) - Si chiama Via delle Belle Donne, http://viadellebelledonne.wordpress.com ed è un nuovo litblog gestito interamente da donne. Alcune di esse hanno parecchie pubblicazioni alle spalle, altre sono molto attive nel mondo dei blog letterari. Lanciato agli inizi di giugno ha già raggiunto ottomila visitatori. “Non ci sono poetesse in queste stanze - recita un comunicato - ma non ci sono matrigne cattive a relegare al ruolo di cenerentola piagnona le loro stesse creature. Non c’è categorizzazione, ghettizzazione alcuna nell’Arte. Questo il principio. L’Arte ha nome Orlando: soggetto femminile rivestito da uno splendido e rotondo nome al maschile. Rotondo come un calice; un calice a cinque petali, come la belladonna”.

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giovedì, 07 giugno 2007

marina-pizzi-un-inedito

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giovedì, 07 giugno 2007

mitologie-private/ di daniela raimondi

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